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venerdì 22 maggio 2015

Nano drone WLToys V676 UFO: prime impressioni

Vi presento il nuovo arrivato in casa: il nano-drone V676 prodotto dalla WLToys, Si tratta del modello con livrea a stelle strisce, che presenta una colorata bandiera USA sul guscio superiore.

In commercio esistono tanti nano droni, che esteticamente si assomigliano. Tra i più presenti nelle piattaforme di commercio elettronico, senza dubbio i modelli CX-10 / CX-10A prodotti dalla Cheerson e i modelli prodotti dalla WLToys la fanno da padrona.

Ho optato per l'acquisto sul sito cinese di commercio elettronico BangGood, non solo per provare il brivido dell'acquisto dalla Cina, ma anche perché il prezzo scontato era davvero allettante, rispetto ad Amazon ed Ebay. Sulla piattaforma di vendita nulla da dire, molto ben organizzata, tutta in italiano e molto orientata al cliente. Per la spedizione ho optato (con poco più di un euro) per la modalità Air Parcel Register, che mi ha consentito di effettuare il tracking. Dall'ordine ci sono volute in tutto 3 settimane e mezzo per ricevere il pacco (di cui 10 giorni per l'arrivo della merce da Hong Kong a Milano Linate e poi 12 giorni per la dogana e la consegna a destinazione (centro Italia). Qui trovate il link del V676 su Banggood.

Ma veniamo al V676. Il drone e il radiocomando si presentano esteticamente simili al Cheerson CX10, sia per le misure che per l'estetica. In realtà le funzionalità differiscono leggermente.

Le istruzioni sono sia in cinese che in inglese (ma con una traduzione spesso non corretta e non facile da comprendere). La confezione comprende il drone, 4 eliche di ricambio, il carica batteria USB e il radiocomando.

Il radiocomando presenta oltre ai due consueti stick, al tasto di accensione e a due trimmer, anche due pulsanti rossi posti anteriormente che consentono, quello di sinistra, di cambiare la sensibilità degli stick (due modalità alta/bassa) e, quello di destra, di attivare la funzione di flip (che va inserita ogni volta che si intende flippare il drone). La presenza dei due tasti sul radiocomando è senza dubbio un elemento migliorativo rispetto al Cheerson CX10, nel quale per poter attivare tali funzioni occorre intervenire sugli stick (premendoli verso il radiocomando), operazione che può risultare scomoda da compiere durante in volo.


Innanzitutto il V676 ha la funzione c.d. headless (senza testa) che consente di pilotare il drone senza tenere conto della testa e della coda (che nei droni non esistono, visto la forma assolutamente simmetrica). In altre parole, se agite sul comando di rotazione (stick di sinistra) non si influenza la direzione di moto del drone, che ruoterà su se stesso mantenendo la rotta impostata (con lo stick di sinistra). Questa funzione (che personalmente non prediligo) può essere attivata, con il drone fermo su un piano orizzontale, agendo sui due stick del radiocomando (lo stick sinistro in basso a sinistra e stick destro in basso a destra). Quando il drone ritocca terra, la funzione viene disabilità e la guida torna in modalità normale. Va detto che la modalità headless è presente sul Cheerson CX-10A, modello più evoluto del CX-10.

Il V676 è sprovvisto (almeno secondo le istruzioni) di una funzione che consenta di resettare l'accellerometro (funzione presente nel CX-10, utile in caso di urti che starano l'accellerometro). In mancanza di tale funzione non rimane che spegnere il drone e riaccenderlo per far fare al drone il setup iniziale (mi raccomando con il drone in posizione orizzontale).

Altro elemento da segnalare del V676 è la batteria LIPO da 3.7V 100mAh, la cui durata è di circa 4 minuti, che necessita di una ricarica di 45 minuti circa. Come di consueto lo stato di battery low viene segnalato tramite il lampeggio dei 4 led. Nota dolente è che lo spegnimento del drone è pressoché immediato senza dare possibilità di atterrare prima dello spegnimento forzato. Consiglio, a maggior ragione, di acquistare la protezione in plastica colorata per i rotori (è la stessa del CX-10). Questa è quella che ho comprato sempre su Banggood. 


Giudizio finale: il WLToys V676 è un micro drone molto divertente, facile da pilotare e per le ridotte dimensioni adatto ad un uso indoor, anche in spazi ristretti. Molto simpatica (ed unica) la scelta di WLToys di rilasciare versioni del proprio micro drone con livree particolari. Utile il radiocomando con i pulsanti anteriori aggiuntivi, ma batteria con scarsa autonomia. Poco utile la modalità headless.

domenica 17 maggio 2015

Riparare il micro drone Cheerson CX-10

Il vostro Cheerson CX-10 non vola più? una elica non gira? non disperate ... nulla è perduto.

La parte senza dubbio più fragile del CX-10 è la parte inferiore, che non è in alcun modo protetta, e dove sono alloggiati i motorini elettrici sui quali si trasferiscono tutti gli urti con la conseguenza che atterraggi non morbidi (o impatti in volo) posso danneggiare le saldature al circuito dei fili elettrici dei motorini.

Mi sono così cimentato ad aggiustare il micro drone CX-10 di un amico. L'operazione è molto semplice.

IL CX-10 è fatto sostanzialmente di tre strati: il guscio inferiore di plastica bianca, quello superiore di plastica colorata. Tra i due gusci è alloggiato il circuito elettronico (il cuore del drone) e i quattro motori.

Il Cheerson CX-10 smontato
La prima cosa da fare è estrarre le eliche (con le dita o facendo leva con un piccolo cacciavitino) e poi svitare le quattro piccole viti nella parte inferiore. I due gusci sono tra loro incastrati in corrispondenza dei quattro motori (alla fine dei braccetti). Con le mani basta far leva sulla parte bianca per consentire al perno del guscio superiore di uscire. Ripetendo l'operazione per ciascuno dei quattro bracci del drone, il guscio superiore si libererà. Stessa operazione va fatta per il circuito elettronico. Vi ritroverete così con i tre strati separati.

Prima della saldatura
A questo punto basta individuare il motorino difettoso e valutare il danno. Se si tratta (come sembra frequente) di uno dei due fili elettrici basta intervenire con una saldatura per ripristinare i contatti. In caso contrario sarà probabilmente necessario sostituire il motorino (si trovano facilmente su ebay o in alcuni negozi di modellismo).

La saldatura del filo elettrico è abbastanza facile da operare a condizione che siate muniti di un saldatore con punta adatta, in quanto trattandosi di un oggetto molto piccolo le saldature sono molto vicine tra loro e si rischia di unire i due poli elettrici in una unica saldatura.

Dopo la saldatura
Ora non rimane che rimontare il tutto facendo attenzione a come vengono posizionati i due fili dei motorini elettrici, in quanto questi ultimi devono essere alloggiati nella piccola gabbietta ricavata nel guscio inferiore con i fili che risalgono verso l'alto ai lati dei motori.

Prima di riassemblare definitivamente il CX-10 meglio fare una "prova motori" per essere sicuri che la saldatura sia funzionante o che magari, nel rimontare il tutto, non si sia fatto qualche ulteriore danno.




Quindi se il vostro micro drone sembra perduto, non dovete disperare. Probabilmente si tratta solo di una piccola dissaldatura che si può facilmente riparare. Buon volo e buon divertimento!

domenica 26 aprile 2015

Piccola quida al mini drone Hubsan X4 H107L: tutto quello che dovete sapere per iniziare a volare

L'Hubsan X4 appena estratto dalla sua confezione
Dopo qualche tentativo con elicotteri radiocomandati ho finalmente acquistato un mini drone. La scelta è stata guidata da una delle varie guide all'acquisto presenti su internet. Allettato dalle ottime recensioni, dal prezzo decisamente abbordabile e dalla sicurezza e rapidità di Amazon, ho ordinato l'Hubsan X4, un piccolo drone molto promettente. 

Premetto, prima di andare avanti, che questo articolo non vuole essere una guida per i professionisti dei droni (che non acquisterebbero mai un mini drone), ma una raccolta di prime impressioni scritte da un profano (il sottoscritto) per altrettanti profani che hanno il desiderio di avvicinarsi al divertimento del volo radiocomandato.

L'acquisto

L'X4 si può acquistare in tre diverse versioni: la H107L versione drone senza telecamera, la H107C con telecamera (da 0,8 mpx o da 2 mpx) e la H107D con telecamera e monitor live view sul radiocomando (il c.d. first person view o FPV). Per iniziare e per non buttare troppi soldi nel caso di danni irreparabili ho scelto la versione base. Insieme al drone ho acquistato la protezione dei rotori, che consiglio assolutamente soprattutto se si è alle prime armi (quando la installate attenzione a rimontare le pale nell'ordine giusto, sono marcate A e B, altrimenti non prende quota). Spesa totale 55 euro.

Attenzione: su internet si trova in vendita anche la prima versione dell'X4, che ovviamente vi sconsiglio di acquistare. Per riconoscerla, sappiate che la nuova versione, rispetto alla precedente, ha i led colorati e i gommini sotto le eliche. On line (ma anche in alcuni negozi di modellismo) si trovano praticamente tutti i ricambi, originali o meno. Esiste anche un pack con 1 chassis, 2 motori, 2 eliche, 2 led, protezione eliche, 1 batteria. La disponibilità dei ricambi e i loro prezzi modici fanno l'X4 un ottimo modello di drone per imparare a volare.

La confezione è costituita da: il drone, il radiocomando, una batteria da 240 mAh, un set con le quattro eliche di ricambio e il cavo USB per ricaricare la batteria. Non troverete la vite per lo sportello batterie del radiocomando (ho letto varie lamentele) ma sinceramente non serve a nulla visto che lo sportellino è a incastro. Nella confezione non è prevista la chiavetta a U per togliere le eliche (che si compra come accessorio a parte) ma potete fare tranquillamente con un cacciavitino o, se avete installato la protezione dei rotori, direttamente con le dita facendo delicatamente leva sulla base delle eliche.


Unica pecca (ma non rilevante) è il fatto che non ci sia un interruttore di accensione (occorre attaccare/staccare la batteria) e che i fili di collegamento della batteria escono dallo chassis (e se non li posizionate bene rischiare di interferire con la rotazione delle eliche. 

La ricarica della batteria da 240 mAh richiede 40-50 minuti. E' possibile l'acquisto di una seconda batteria, come quella fornita o più capiente da 380 mAh (quella di serie dell'H107C, un pò più lunga ma non crea problemi). Con la batteria da 250 mAh l'autonomia misurata è di 9 minuti circa (volo indoor a velocità bassa, potrebbe essere inferiore outdoor). Quando la batteria comincia a scaricarsi i led iniziano a lampeggiare e avete circa 1 minuto di autonomia residua.

Il radiocomando può essere acquistato sia Mode 1 (con elevatore a sinistra e accelleratore a destra) che in Mode 2 (con accelleratore a sinistra e elevatore a destra). A prescindere dalla tipologia di radiocomando, si può cambiare l'impostazione del mode (viene effettuato con la medesima operazione di taratura delle leve del radiocomando). Ovviamente l'impostazione meccanica dei due joystick rimane immutata (in mode2 leva sinistra senza molla e leva dex posizionata al centro con molla di ritorno in posizione centrale). Trovo comodo che lo stick dell'elevatore (quello a sinistra per il mode2) sia senza molla di ritorno (cioè dove viene posizionato rimane) che consente di livellare il drone ad una data altezza senza dover tenere lo stick in posizione).

Diversamente dagli elicotteri (e gli aerei) radiocomandati, i droni non hanno un avanti e un dietro visibili (avendo una forma assolutamente simmetrica). Per ovviare a tale inconveniente le due coppie di eliche hanno una diversa colorazione (bianco/nero, verde/nero o rosso/nero) così da consentire di individuare la parte anteriore del drone. Per lo stesso motivo anche i led posti sotto i rotori hanno le luci di colorazione differente (blu davanti).

Preparare l'X4 al volo

I settaggi principali sono quelli relativi alle leve del radiocomando (stick) e al giroscopio.

Per settare l'escursione dei due stick dovete tenere spento il radiocomando (e il drone) e accendere il radiocomando tenendo le due leve in una specifica posizione (entrambe in alto a sinistra per impostare mode2 e in alto a sinistra una e in alto a destra l'altra per impostare mode 1). Con le leve in posizione accendete il radiocomando, girate entrambe le leve ruotandole fino alla massima escursione (due o tre volte) e poi premete il tasto di uno dei trimmer, fino a quando il led diventa rosso.

Per settare il giroscopio dovete posizione il drone su una superficie orizzontale, accendere sia il drone che il radiocomando. Tenete la leva sinistra in posizione in basso a destra e spostate l'altra orizzontalmente da destra a sinistra e viceversa qualche volta, fino a quando i led azzurri del drone cominceranno a lampeggiare. Continuate sino a quando i led tornano alla luce fissa (qualche istante).

E' possibile anche settare la sensibilità degli stick (avanti/indietro, destra/sinistra, rotazione dex/sin). Con maggiore sensibilità la risposta del drone ai comandi sarà più veloce, mentre con sensibilità inferiore le reazioni sono più lenta. Per poter accedere a tale funzione occorre attivare la modalità "Setup" (basta premere lo stick di destra aspettare il bip e comparirà sul display la scritta SE).

Esiste infine una modalità "Expert" che consente di provare il brivido dei flip, cioè la manovra con il quale il drone fa una capriola (laterale) girando su se stesso per poi ritornare in posizione orizzontale.

Effettuare i settaggi o cambiare le impostazioni è più facile a farsi che a dirsi. Il manuale vi aiuterà poco, la cosa migliore è vedere qualche video guida su YouTube. Potete trovare il manuale in italiano a questo link

L'esperienza di volo

L'Hubsan X4 è davvero molto maneggevole e stabile. I primi voli li ho spiccati in casa per prendere dimestichezza. Gli spazi di casa però non sono mai ampi abbastanza, ma non vi preoccupate l'X4 è quasi indistruttibile (gli oggetti di casa un pò meno!). Le parti più facilmente danneggiabili sono le eliche, ma con 3 euro potete comprare un set nuovo originale. Se montate la protezione dei rotori potete anche andare a sbattere su un muro e il drone tornerà indietro.

Dopo aver imparato a padroneggiare l'X4 tra le mura domestiche, il piacere del primo volo outdoor è davvero il massimo. Non dovrete preoccuparvi degli ostacoli e potrete lanciare il drone in piena libertà. La velocità raggiungibile è davvero notevole, ma le sue dimensioni ridotte (e conseguentemente la potenza dei quattro motori elettrici) si fa sentire soprattutto ad una certa quota, dove il vento è più forte. Per questo motivo nei primi voli all'aperto vi sembrerà di non avere il pieno controllo del drone, ma ci farete presto l'abitudine e vi renderete conto delle ottime qualità dell'X4 (ovviamente in proporzionate al suo costo).

L'Hubsan X4 in volo outdoor
Consigli per volare sicuri

Primo: non fate volare il drone in spazi non adeguati (se non a casa propria, dove potete distruggere quello che vi pare, tanto è tutta roba vostra) e affollati. Anche se l'X4 è un piccolo drone dal peso minimo, le eliche hanno una potenza tale da escoriare o addirittura ferire la pelle (esperienza personale), inoltre i capelli possono facilmente impigliarsi nelle eliche. Anche se l'X4 è pressocchè un giocattolo, ma non va dimenticato che l'ENAC, nel regolamentare l'attività di volo degli Aerei a Pilotaggio Remoto (APR) ha previsto forti limitazione anche per l'utilizzo degli aereomodelli nei posti pubblici. 

Secondo: quando volate outdoor non allontanate il drone da voi eccessivamente, altrimenti non vi renderete conto della direzione effettiva percorsa e quindi non sarete in grado di effettuare le manovre per farlo ritornare verso di voi. Considerate che già a qualche decina di metri da voi, il drone diventa un piccolo oggetto (soprattutto se lo sfondo è costituito da alberi o altri oggetti scuri). Inoltre una volta che vi cade a terra in posizione lontana da voi, non vi sarà facile individuare il posto dell'atterraggio (non per capire la direzione quanto la distanza da voi). Per individuarlo, consiglio di dare leggermente potenza alle eliche (non a tutta manetta altrimenti fate danni) così il leggero sibilo emesso dai motori vi guiderà nella ricerca.  

In questo video potete vedere l'Hubsan X4 in azione ;-)




Non mi rimane che augurarvi buon volo e soprattutto buon divertimento!

sabato 17 agosto 2013

I biplani di D'Annunzio [Recensione]

Incuriosito dal titolo ho acquistato qualche mese fa su Amazon "I biplani di D'Annunzio" in formato ebook, romanzo scritto da Luca Masali, scrittore di fantascienza di origini torinesi, appassionato di aerei e aereomodellismo.

La trama di "I biplani di D'Annunzio", uscito la prima volta nel 1995, rientra nel filone della storia alternativa (c.d. ucronia), esercizio del tutto teorico con i quale si immagina un passato diverso da quello realmente accaduto. La storia inizia durante la prima guerra mondiale e racconta del tentativo di un gruppo di malvagi russo-serbi di cambiare nel 2021 il corso della storia di cento anni prima, allo scopo di creare una grande e potente nazione dominante in Europa. Questo grazie alla possibilità data dal viaggio temporale di tornare nel passato per modificare gli eventi a proprio piacimento. Tra i personaggi spiccano, tra i cattivi Herman Goring, futuro gerarca nazista e pilota di caccia dirante la Ia guerra mondiale, e, appunto, il poeta e aviatore Gabriele D'Annunzio.

Un mix tra un romanzo di fantascienza, che ruota attorno al tema dei viaggi del tempo, un romanzo storico, ambientato durante la prima guerra mondiale e il futuro prossimo, e un piccolo saggio di aeronautica, antica e moderna. Un mix ben congegnato, soprattutto per lettori amanti di sci-fi e patiti di aviazione (come il sottoscritto). 

Anche se a volte la fluidità del racconto viene penalizzata dall'indugiare dell'autore in spiegazioni tecniche aeronautiche, segno evidente della passione dell'autore per gli aerei, che comunque arricchiscono il libro pur rendendo qualche dialogo poco naturale. Piacevole il continuo passaggio tra il passato e il futuro, che consente di apprezzare l'evoluzione tecnologica degli ultimi cento anni, non solo in campo aeronautico. Altro aspetto interessante, non voluto dall'autore ma conseguenza della lettura del romanzo dopo quasi 20 anni dalla sua scrittura, è la descrizione (ormai dal sapore vintage) della rete internet e della tecnologia informatica. Ma si sa la realtà è spesso più avanti della fervida immaginazione degli scrittori di sci-fi.

In definitiva un esperimento ben riuscito, anche se la trama non riesce mai, se non forse nel finale, a coinvolgere il lettore. Comunque da leggere.


sabato 8 giugno 2013

Atterraggio d'emergenza A320 Wizzair a Fiumicino

Alle 8:15 di stamattina un aereo A320 proveniente da Bucharest e diretto a Roma Ciampino (Volo W6 3141) ha effettuato un atterraggio di emergenza sulla pista 34R di Roma Fiumicino. Tanta paura ma fortunatamente tutti salvi i 165 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Italiano il Comandante, con precedente esperienza militare per l'Aeronautica Italiana, che ha effettuato l'atterraggio sul solo carrello destro e sul motore sinistro, come da manuale. La preparazione della pista con l'apposita schiuma da parte dei dispositivi di sicurezza di Fiumicino ha reso agevole la manovra di atterraggio.

Ecco le foto dell'aeromobile sulla pista qualche ora dopo l'incidente.


Per vedere le foto in grandezza originale: http://www.flickr.com/photos/dsaba67/sets/72157634004634424/